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Salviamo l'ex dogana di San Lorenzo a Roma

December 3, 2014

Quartiere San Lorenzo, Roma. Una delle zone più caratteristiche della Capitale, relativamente recente (risale al XXIX secolo), ha visto e ha vissuto una parte importante della storia della città: la seconda guerra mondiale. La sua stazione, Scalo San Lorenzo, è stata bombardata e semi distrutta e oggi ne rimangono spezzoni, a testimonianza di un passato che è anche presente. Sorge proprio qui, in questo groviglio di tempi e emozioni la dogana, edificio esemplare di architettura industriale, che oggi rischia di essere demolito. Perché? Per costruire l’ennesimo centro commerciale e spazzare via quello che resta dell’anima e della personalità di un quartiere e della sua storia.

 

 

Mi è capitato di andare all’ex dogana proprio una settimana fa, in occasione dell’ultima giornata dell’OUTDOOR Urban Art Festival, il festival di arti urbane della città di Roma che raccoglie sperimentazioni musicali e artistiche per offrirle al pubblico più ampio.

 

 

Sono rimasta particolarmente colpita da questo edificio, costellato dai murales, dai disegni, dalle creazioni degli artisti di strada internazionali e nazionali più coinvolgenti. C’è Laurina Paperina, con i suoi ironici gatto e topo versione cartoon, Dot dot dot che usa i loghi dei brand più famosi come mezzi di espressione e di sottintesa denuncia, Lady Aiko con i suoi murales pop, e poi ancora Jbrock, Buff Montser, Blaqk, Faith 47, Brus, Ike e Hoek, Tnec e Jack Fox, Galo, Thomas Canto e Davide Dormino. Un turbinio di colori e forme, di messaggi e di scoperte che avvolgono e divertono, affascinano e fanno riflettere.

 

 

Intrinsecamente intrecciati ai lavori degli street artists è ancora possibile  leggere i messaggi degli operai, dei ferrovieri, dei viaggiatori, degli uomini e delle donne che da quella dogana sono passati con il loro carico di storie personali, di sogni, speranze, rabbie o delusioni, amori o amicizie da salutare, paesi da raccontare, ricordi da conservare.

 

 

Vogliamo davvero che anche questo pezzo di storia, di arte, di memoria, ma anche di presente venga abbattuto, in nome del commercio più inutile e distruttivo?

 

Firmiamo la petizione online per salvare l’ex dogana su http://sdogana.it/petizione/

 

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