Dalla Germania una campagna Facebook contro il femminismo

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“Non siamo femministe perché non abbiamo bisogno di diventare la stessa cosa per essere uguali”. Recita così uno dei cartelloni che fa parte della campagna Facebook anti femminismo del partito tedesco conservatore, Alternative for Germany. Si intitola “Gleichberechtigung statt Gleichmacherei”, ovvero “parità di diritti invece che egualitarismo”, e chiede ai suoi sostenitori di fotografarsi con dei fogli di carta tra le mani, in cui spiegano perché il femminismo va combattuto. “Non sono femminista perché mi piace che mi aprano le porte e mi aiutino a indossare il cappotto”. “Non sono femminista perché la famiglia è più importante della carriera, e voglio porre fine alla follia della questione sessuale”. Tra i messaggi c’è anche quello lanciato dal capo dell’ala giovane del movimento, Markus Frohnmaier, dal quale è partita la campagna: “Non sono femminista perché la battaglia tra i sessi, artificialmente alimentata, distrae dai reali problemi del Paese”. 


L’idea ha suscitato grande scalpore, consensi, ma anche le polemiche di chi crede che la discriminazione sessuale sia ancora presente e vada combattuta. Come Birgitt Purschke, membro del German Women's Circle, la quale ricorda che la disuguaglianza tra i sessi è un problema che si manifesta soprattutto in ambito professionale e va affrontato sia per le donne, sia per gli uomini.

 

Silvana Calcagno

 

Pubblicato su WEST-INFO.EU - apr. 2014