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Fondata sulla cultura

La riflessione di Gustavo Zagrebelsky sui principi fondamentali della Costituzione italiana continua con questo saggio che spiega come la società, per funzionare correttamente, deve basarsi su tre funzioni: economica, politica e culturale.

Titolo: Fondata sulla cultura

 

Cos’è: “La promozione e la diffusione delle idee, la predisposizione di condizioni e istituzioni perché esse si possano produrre, possano circolare, incontrare, alimentare reciprocamente, sono  necessità vitali d’ogni società politica”. Fondata sulla cultura è un saggio sulla fondamentale importanza della cultura nella nostra società, principio fondante della Costituzione. La cultura intesa principalmente come terza funzione da garantire e da agire insieme a quella politica ed economica.

La cultura intesa, appunto, come circolazione e produzione di idee, scevra da condizionamenti e conformismi, fonte di quella tanto rincorsa e agognata felicità, che risiede proprio nell’essere liberi di pensare, di creare, di sognare.

 

Com’è: Il testo è breve, ma denso di insegnamenti, di riferimenti storici, filosofici, etimologici che lo rendono prezioso. È suddiviso in tre capitoli. Nel primo “Tra sconosciuti” si delinea la natura e l’essenza del termine cultura. Inizialmente coincidente con la religione, la cultura è, tuttavia, sempre stata interclassista, libera quando coincide con l’autonomia creativa dello spirito artistico, ma al contempo non isolata e per forza di cose intrisa con l’economia e la politica di ciascuna epoca.

Il secondo capitolo “Felicità d’idee” spiega come il benessere e la felicità coincidano con la possibilità di esercitare liberamente il proprio pensiero e di produrre idee. Le idee sono fattori di liberazione e sono legate a cinque tipologie di piaceri: il piacere del conoscere, il piacere del risolvere, il piacere del comprendere, il piacere del progettare, il piacere del sognare.

Il terzo capitolo, “La scala delle idee”, analizza da vicino la natura delle diverse tipologie di idee, collegandola alla necessità della loro esistenza all’interno della vita politica di uno stato, in particolare in chiave democratica. Nell’epoca degli specialisti estremi, solo la democrazia garantisce quella visione d’insieme che permette di dare senso alla complessità. Solo la democrazia allontana l’intera società dal rischio di sofferenza maggiore nel quale può incorrere: quello di non poter più esercitare il pensiero libero, personale, autonomo.

 

Pro: In mezzo alla deriva di senso e fiducia in cui ci troviamo oggi è importante ricevere una lezione di pensiero democratico e culturale. È importante fermarsi a riflettere e fare un bilancio delle direzione che sta prendendo la società contemporanea e, se necessario, intervenire per cambiarla.

 

Contro: Se dalla lettura non si trae l’impulso a mettere in pratica i principi delineati, il saggio rischia di rimanere una riflessione sul piano astratto.

 

Segni particolari: Gustavo Zagrebelsky, professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Torino, ha scritto numerosi saggi sui temi della democrazia, della giustizia, della costituzione. Prima di “Fondata sulla cultura” ha pubblicato anche “Fondata sul lavoro”, dedicato all’articolo 1 della costituzione italiana.

 

Consigliato a: filosofi, studiosi e studenti, umanisti e scienziati, amanti del libero pensiero.

 

Info utili: Fondata sulla cultura, di Gustavo Zagrebelsky, Einaudi 2014, 109 pp, 10 euro.

 

Silvana Calcagno

 

PUBBLICATO SU TAFTER L'11/02/2014