© 2014 Silvana Calcagno. All Rights Reserved

  • LinkedIn - cerchio grigio
  • Instagram
  • Twitter

GROW THE PLANET

Grow The Planet è un social network che risponde all'esigenza di sapere da dove proviene quello che si mangia, specialmente se si tratta di frutta, verdura, ortaggi. Quale modo migliore per venirne a conoscenza, se non essere i diretti produttori dei cibi che si portano in tavola?

Titolo: Grow The Planet

 

Cos’è: Ha cominciato Michelle Obama con la campagna sul mangiar sano, fare attenzione alla qualità dei cibi e coltivare il proprio orto anche in città. Poi è stato – per fortuna – un susseguirsi di iniziative a favore del cibo di qualità, naturale, sano. Purtroppo è ancora lunga la strada verso la trasparenza nei consumi e nei prodotti che troviamo al banco, al supermercato, al mercato. Grow The Planet è un social network che risponde alla sempre più pressante esigenza di sapere da dove proviene quello che si mangia, specialmente se si tratta di frutta, verdura, ortaggi. Quale modo migliore per venirne a conoscenza, se non essere i diretti produttori dei cibi che si portano a tavola?

Grow The Planet aiuta a costruire, coltivare, monitorare il proprio orto di campagna o di città. Offre anche consigli e ricette su come consumare i prodotti che si coltivano, e su come usarli non solo come cibi ma anche come prodotti per la bellezza e il benessere di tutto il corpo. È anche una vetrina e un canale di networking per enti, scuole, organizzazioni, ma anche aziende private che vogliano vendere i loro prodotti e costruirsi un’immagine green.

 

Com’è: Grow The Planet funziona come un vero e proprio social network. Registrarsi è gratuito, semplice e veloce. Le mosse da compiere per iniziare sono la geolocalizzazione dell’orto o del luogo nel quale si vuole iniziare a coltivare, necessaria per monitorare il meteo e stabilire tempi e modi di coltivazione. Secondariamente è possibile scegliere altri utenti della piattaforma da seguire, in modo da scambiarsi consigli, immagini, opinioni. Terzo step è la creazione del proprio orto. È possibile disegnarlo liberamente, scegliendo il luogo di coltivazione (se in appartamento, in città, in campagna) e il tipo di ortaggi. Oppure si può comprare uno dei modelli prestabiliti di orto offerti dallo stesso Grow The Planet, per i meno esperti che non sanno da dove cominciare.
Un Diario di coltivazione registra tutte le fasi della crescita delle piante e segnala le azioni giornaliere da compiere per mantenere in perfetta forma il proprio orto.

A disposizione dei “Grower” c’è anche un blog con consigli e notizie utili per imparare a tenere su un orto, per cucinare i prodotti della propria terra, per usarli per il benessere dell’intero corpo e per la bellezza. Poi ci sono i forum con domande e risposte degli utenti e anche le schede che svelano tutti i segreti di piante, frutti, ortaggi.

Infine, è possibile acquistare dal sito tutto il necessario per il giardinaggio, dai semi agli attrezzi per piantare e molto altro.

Per le aziende la procedura è la stessa, cambia solo il modo di utilizzare il social, che può essere trasformato, attraverso la creazione di una pagina apposita, in vetrina per i propri prodotti, in strumento per fidelizzare i clienti, o per promuovere eventi e iniziative.

 

Pro: Grow The Planet è facile da usare e ricco di contenuti. È un social, inoltre, che cavalca l’ondata necessaria di green economy, incitando ad un approccio ecosostenibile e consapevole ai consumi. I contenuti sono disponibili sia in italiano che in inglese.


Contro: È auspicabile per il futuro una ancora più capillare collaborazione di Grow The Planet con enti pubblici e aziende private per “diffondere il verbo” del green e del sano in maniera sempre più incisiva.


Segni particolari: In poco più di due anni, Grow The Planet, social network tutto italiano, è divenuto una delle community green più numerose, con più di 40.000 utenti  ed è anche entrato tra i finalisti nella competizione TechCrunch Disrupt che si è tenuta a San Francisco, nel settembre 2011. Negli anni ha stipulato partnerships con Slow Food e WWF Italia, e collaborazioni con la Società Toscana di Orticoltura, oltre che con accademici, ricercatori, ed enti pubblici e Regioni. Il progetto ha avuto notevole risonanza anche in UK e negli States e adesso si sta aprendo anche ad altri pubblici, con particolare attenzione a quello tedesco.

 

Consigliato a: Pollici verdi o aspiranti tali, amanti del green e dell’ecosostenibile, appassionati di buona cucina, imprenditori, organizzazioni, enti, scuole, che vogliono dare un’impronta ecologica alla propria attività.

 

Info utili: www.growtheplanet.com

https://www.facebook.com/growtheplanet/

 

Silvana Calcagno

 

PUBBLICATO SU TAFTER IL 13/03/2014