TOY STORIES - IL PROGETTO FOTOGRAFICO DI GABRIELE GALIMBERTI

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“Toy Stories” è il progetto fotografico, divertente ed emozionante, dell’artista italiano Gabriele Galimberti. Con cosa giocano i bambini di oggi? Cosa rappresentano i giocattoli per un bambino? Questo fotografo di Arezzo, classe ’77, ha girato il mondo per 18 mesi per rispondere a queste domande e per scoprire che, in realtà, ricchi o poveri, del Nord o del Sud del mondo, i bambini sono tutti uguali. 

Hanno sogni, speranze, illusioni, hobby, che spesso sono lo specchio del mondo in cui vivono, o delle aspettative e dei desideri dei loro genitori. Come il piccolo Keynor dalla Costa Rica, che gioca con vecchie macchinine perché suo padre le colleziona. O Alessia, toscana, che ama giocare con pale, palette, rastrelli, ma soprattutto con gli animali, perché i suoi hanno una fattoria.

Galimberti ha notato che i bimbi provenienti da famiglie ricche sono più possessivi, e in un primo momento stentavano a prestare i loro giochi all’artista per permettergli di creare il set fotografico più adeguato. Ma ci sono bambini che hanno uno, due, tre giocattoli al massimo e per loro un oggetto non ha grande importanza: è più bello giocare con gli altri amici per strada. Ad esempio, Chiwa vive in Malawi e gli unici tre giocattoli che possiede sono un coniglietto e un orsacchiotto di peluche e un dinosauro, il suo preferito perché la protegge dagli animali pericolosi. Ragnar, invece, dall’Islanda, non gioca quasi mai all’aperto perché Reykjavik è sempre troppo fredda o troppo buia e allora preferisce giocare da solo, in casa, soprattutto con la maschera di una scimmia. 

Che provengano dal Marocco, dal Giappone, dal Messico o dal Regno Unito, Galimberti ha confermato che – a parte i videogiochi – i bambini continuano ad amare gli stessi giocattoli di sempre, bambole, macchinine, pistole, peluche, e nei loro occhi c’è tutta la magia di chi è perfettamente sicuro che da grande farà l’astronauta, la parrucchiera o il pilota e realizzerà i suoi sogni. 

 

Silvana Calcagno

 

Pubblicato su WEST-INFO.EU - apr. 2014